Il primo cittadino sei tu
Ci sono ancora alcuni punti ancora da chiarire nella vicenda del bimbo deceduto al San Giovanni.
Sarebbero passati cinque giorni dopo la morte del neonato filippino all'Ospedale San Giovanni di Roma, a cui sarebbe stato somministrato latte endovena, prima della comunicazione ufficiale.
Lo riporta il Corriere: dallo sbaglio, avvenuto il 27 giugno, alla comunicazione ai vertici dell'ospedale, il 2 luglio, è passato del tempo. Inoltre la mattina del 3 luglio è stato dato il via libera al funerale.
Gianluigi Bracciale, direttore generale dell'ospedale al centro di Roma, attrezzato con la terapia intensiva per neonati, ha affermato:
"Se c'è un eventuale nesso di causalità lo stabilirà la magistratura, ma io nutro dei profondi sospetti che sia così, altrimenti non avrei presentato la denuncia"
Salvatore Passafaro, il direttore sanitario del San Giovanni, ha dichiarato:
"Secondo il mio parere si è trattato di uno choc respiratorio, molto comune in bambini prematuri nati alla ventiseiesima settimana e quindi con un apparato e con dei polmoni non ancora formati. Ma se si è trattato di un maledetto errore, allora saranno le indagini a scoprire la verità"
La madre del piccolo chiede giustizia:
"Voglio la verità, voglio giustizia: perché è morto il mio Marcus? Andrò fino in fondo"
(immagine di archivio infophoto)
LINK UTILI
Ospedale di Rho, accuse di malasanità: garze 'dimenticate' e tumori.
Malasanità a Scafati: donna incinta muore in ospedale.
Bambini poveri in Africa: l'ospedale pediatrico in Etiopia si farà.
Bambino morto ospedale Roma: scambio di flebo, almeno 6 indagati.
Ristoranti romantici a Roma: ecco 5 ristoranti per la vostra cenetta
Woolrich regala Vacanze di Natale a Cortina: questa sera la premiere
Manifestazione 10 novembre a Roma: la scuola scende ancora in piazza
Mika tour Italia: il 10 novembre in concerto all'Atlantico Live
Scandalo San Camillo Roma: sospeso il primario di chirurgia d'urgenza