Il primo cittadino sei tu
Il vaticano minaccia azioni legali contro chiunque faccia circolare l'immagine shock del bacio del Papa con l'Imam. Torna la censura ecclesistica e Benetton obbedisce: pubblicità ritirata
Il Vaticano fa la voce grossa contro la nuova campagna shock di Benetton che raffigura il Papa mentre bacia sulla bocca l'imam Ahmed al-Tayyeb. Un'immagine forte che ha colpito molto l'immaginario collettivo e, benché le intenzioni degli scatti fossero le migliori, ossia celebrare un mondo stile "Imagine" di John Lennon, finalmente senza guerre e senza odio, forse si poteva esprimere il concetto in altri termini, ferma restando la libertà d'espressione.
Ma la tua libertà finisce quando comincia quella di un altro. Non si dice forse così? E se invadi la libertà o ledi l'immagine di una persona reale, come puoi pretendere di essere al di sopra di tutto? Soprattutto se metti in ballo la religione.
E' curioso: i negozi Benetton sono mezzi vuoti un po' ovunque e l'unica cosa che ci si ricorda di loro sono le pubblicità, sempre scioccanti e controcorrenti. Se poi aiutano a vendere maglioni questo ce lo deve dire l'azienda... a noi personalmente non sembra.
Comunque sia, il Vaticano, tramite il suo portavoce, padre Federico Lombardi, ha minacciato azioni legali, anche contro chi fa circolare ovunque, anche sui mezzi di comunicazione in Italia, ossia in un altro Stato che non gli compete e su cui non ha giurisdizione (anche se non l'ha mai capito, a quanto pare...), questa immagine ritenuta lesiva non solo della dignità del Papa e della Chiesa cattolica, ma anche della sensibilità dei credenti perché umilia Sua Santità e ne sfrutta l'immagine a fini commerciali, come se loro con la beatificazione di un altro Papa, Giovanni Paolo II, non hanno venduto l'impossibile pur di fare cassa.
Che esagerati! Anche questo è sbagliato. La censura non è mai giusta. Che sia la gente a giudicare e poi, nel caso, a comprarsi, se lo vuole, un bel maglione nuovo fiammante firmato Benetton.
Purtroppo, dopo le proteste, Benetton, che si è detto molto dispiaciuto, ha ritirato la famosa pubblicità ribadendo che il senso della campagna era solo quello di combattere la cultura dell'odio avvicinando tra loro universi a prima vista inchiodati su posizioni opposte e incompatibili.
Anche questo non è giusto. Tirarsi indietro quando si ritiene di sostenere un'idea nobiole.
A meno che la pubblicità ottenuta non sia stata, a quanto pare, sufficiente, e le idee nobili non servono più.
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